Roma non è solo il Colosseo e San Pietro. I quartieri più autentici si scoprono camminando senza meta, perdendosi tra vicoli, botteghe e piazzette nascoste. Ecco sette zone che i romani amano e i turisti spesso ignorano.
1. Testaccio
L’anima popolare di Roma. Il Mercato di Testaccio è il migliore della città per street food: supplì, trapizzini e porchetta. La sera, i locali di Via di Monte Testaccio si riempiono di romani. Non perdete il Cimitero Acattolico, uno dei luoghi più poetici di Roma.
2. Trastevere (quello vero)
Dimenticate Via della Lungara piena di turisti. Il vero Trastevere è sopra, verso il Gianicolo: Vicolo del Cinque, Piazza de’ Renzi, Via della Scala. La mattina presto, quando i negozi aprono e i gatti dormono sui motorini, è Trastevere al suo meglio.
3. Pigneto
Il quartiere più alternativo di Roma: murales, birrerie artigianali, ristorantini etnici e una vita di strada che ricorda Berlino. La pedonale di Via del Pigneto è il cuore pulsante. Il sabato mattina il mercato rionale merita la visita.
4. Ostiense
Street art da museo a cielo aperto, l’ex Gazometro, il polo universitario e una scena gastronomica in esplosione. Da Porto Fluviale a Eataly, passando per i Mercati Generali riconvertiti. Il quartiere che cambia più velocemente.
5. San Lorenzo
Il quartiere universitario storico, con la migliore pizza al taglio di Roma (provate Formula 1 in Via degli Equi). Librerie indipendenti, teatri off e un’energia giovane che resiste alla gentrificazione.
6. Garbatella
Architettura razionalista degli anni ’20, lotti popolari con giardini interni e un senso di comunità raro in una grande città. Il teatro Palladium, il bar dei lottatori e la piazzetta con la fontana sono l’essenza di Roma.
7. Monti
Il rione più antico, oggi il più chic: botteghe vintage, cocktail bar, gallerie d’arte e la suggestiva Via dei Serpenti. La domenica mattina il mercato dell’usato a Via Leonina è imperdibile.
